ufirst e TIM WCAP

C’era un a volta il lockdown… e speriamo di non dovere più fare quelle interminabili code all’ingresso dei supermercati. Per fortuna ci è venuta in soccorso ufirst, l’app per regolamentare le code, attivabile da remoto attraverso il proprio smartphone. Un’applicazione nata molto prima dell’Emergenza Coronavirus all’interno di TIM WCAP, l’acceleratore di startup di TIM, che aveva accolto nei suoi Open Lab i creatori di ufirst, permettendo loro di migliorare il prototipo dell’app e introdurla così sul mercato.
L’emergenza sanitaria e la caotica fase del lockdown durante la quale non solo le code ma anche il relativo problema del distanziamento sociale avevano creato non pochi stress per i cittadini, in fila per gli acquisti dei beni di prima necessità, ne hanno confermato l’innovazione e l’utilità. Grazie all’introduzione di ufirst in piccoli e grandi punti vendita sull’intero territorio nazionale, è stato possibile prenotare il proprio posto in fila, un po’ come già si faceva per il reparto gastronomia, con la grande differenza che con ufirst si poteva e si può fare da casa, direttamente dal proprio smartphone (una volta scaricata l’app dai principali store) e in pochi e semplici “tap”.

TIM Digital Store e ufirst

Il mondo della GDO così come quella della PA e dei servizi (banche e utilities solo per citarne alcuni) hanno compreso l'utilità di ufirst e di come potesse semplificare la vita di tutti, a prescindere dall’emergenza imposta dal Covid anche grazie alla sua user experience intuitiva e veloce. Per chi non l’avesse ancora usata, il meccanismo è molto semplice: prima di "mettersi in coda", comodamente da casa o ovunque ci si trovi, si può vedere, una volta selezionata la struttura di proprio interesse, il numero di persone in fila e recarvisi solo in prossimità del proprio turno, con un considerevole risparmio di tempo ed evitando stress inutili. L'app indica la propria posizione all’interno della coda attraverso notifiche: la prima conferma che è stata accettata la richiesta e fornisce il numero all’interno della coda; la seconda, avverte che è arrivato il momento di uscire di casa; un'ultima notifica comunica che è quasi arrivato il proprio turno. L'entrata nel punto vendita avviene con la proiezione del numero o del nome su un monitor posto all'ingresso del punto vendita. E per chi non usa lo smartphone o preferisce non installare l’applicazione, con il servizio di Concierge è possibile prenotare il proprio posto in coda direttamente al punto vendita. Rispondendo alle necessità emerse a seguito dell’emergenza Covid, ufirst ha introdotto una nuova funzionalità, che permette un contingentamento intelligente e programmato. Il servizio Fila Programmata permette di scegliere un giorno e un orario di ingresso in cui sarà possibile l’accesso presso il negozio o il servizio senza attese. Dopo aver avviato collaborazioni in Italia con realtà del calibro di Esselunga, IKEA, Feltrinelli, McDonald’s, Eataly,  ufirst è pronta a sbarcare in Inghilterra.
Anche TIM ha creduto in ufirst: non solo ha iniziato una fase pilota in 12 dei suoi negozi sociali, ma l’ha inserita nel marketplace TIM Digital Store ad un prezzo scontato rispetto a quello di mercato: https://digitalstore.tim.it/servizi/ufirst

L’innovazione come fonte ispiratrice: ce lo spiega Matteo Lentini di ufirst

ufirst non significa solo prenotarsi un posto in fila ma anche programmare un appuntamento in un giorno e orario preciso, per esempio per una visita medica, per aprire un conto in banca, per ritirare un certificato al Comune o per fare shopping in un negozio.
“Abbiamo messo a disposizione di tutte le strutture che necessitano di una gestione organizzata e intelligente delle file la nostra soluzione che oltre a restituire tempo alle persone si è dimostrata, in questa fase di emergenza sanitaria, la soluzione ideale per evitare attese e rispettare il necessario distanziamento sociale” ha sottolineato Matteo Lentini, Managing Director di ufirst. "Siamo da sempre convinti che un’innovazione, per essere definita veramente tale, debba necessariamente portare qualcosa di concreto nella vita di ciascuno di noi, sia essa professionale che personale. In quest’ottica sono certo che ufirst sia stata davvero di supporto non solo per le persone ma anche per le realtà commerciali che hanno potuto proseguire nella propria attività mettendo ancor più la sicurezza di personale e clienti al primo posto.”

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